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Quello che accade e che accadrà

Quello che accade e che accadrà


  • Proposta per calcio Istrana

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  • no title entry linkThis entry has no title posted on 12/22/2016

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    Apprezzabile esercizio di stile, che purtroppo, e ribadisco purtroppo, è destinato a rimanere tale, in quanto un conto è avere una tastiera a disposizione per commentare, un’altro è ottenere risultati in termini di profitti dalla realizzazione di nuovi modelli. Non credo che ad un Marchionne non pianga il cuore a dover lasciar languire un marchio prestigioso come Lancia, ma i mezzi ed i potenziali sono quello che sono e non si può pretendere di poter far splendere un gruppo che solo poco tempo fa rischiava di portare i libri contabili in tribunale, e a mio modesto parere i risultati fin qua raggiunti possono essere considerati di gran lunga maggiori delle aspettative.(Lapo/Italian Independent esclusi;-)


  • Evoluzione GT: nostalgia di Lancia Delta

    cropped-cropped-Carta-Intestata2.png IMG_3407Apprezzabile esercizio di stile, che purtroppo, e ribadisco purtroppo, è destinato a rimanere tale, in quanto un conto è avere una tastiera a disposizione per commentare, un’altro è ottenere risultati in termini di profitti dalla realizzazione di nuovi modelli. Non credo che ad un Marchionne non pianga il cuore a dover lasciar languire un marchio prestigioso come Lancia, ma i mezzi ed i potenziali sono quello che sono e non si può pretendere di poter far splendere un gruppo che solo poco tempo fa rischiava di portare i libri contabili in tribunale, e a mio modesto parere i risultati fin qua raggiunti possono essere considerati di gran lunga maggiori delle aspettative.(Lapo/Italian Independent esclusi;-)


  • 15 trucchi collaudati per incrementare immediatamente le vostre vendite

    Sono un collezionista. Raccolgo qualunque cosa riguardante vecchi distributori di Coca-cola dei quali c’è una forte richiesta.  In questo articolo, condivido alcuni miei suggerimenti preferiti di tecniche di vendita raccolte da diversi grandi venditori i quali mi hanno consentito il privilegio di osservarli e informarmi.

    Spero che questi consigli diano alla vostra carriera di venditori tanti benefici quanti ne hanno portati a me.

    1.La conoscenza degli affari che si trattano è la colonna portante della vendita professionale

    Una parte integrante dell’esercitazione nelle vendite è esercitarsi sui propri affari. Dovete capire le funzioni e le relative soluzioni degli affari del modello dei vostri compratori in modo di proporvi come venditore di scelte.

    2. Definite il profilo del vostro cliente ideale.

    Questo compito va compiuto per primo in modo di identificare interlocutori con alte probabilità che conducano a termine la trattativa quindi non perdere tempo a seguire compratori incompetenti e non qualificati.

    3. Fate lavorare il vostro CRM per voi.

    Realizzare elenchi è critico. Adoperate tempo che non dedicate alla vendita per aggiornare e gestire i dati del vostro sistema CRM. Adoperateli per aiutarvi a pianificare appuntamenti e focalizzarvi in acquirenti con alte possibilità di successo.

    4. Promuovete la vostra posizione a Consigliere di fiducia degli affari.

    Il vostro obbiettivo non è quello di essere un mero venditore di prodotti e servizi. Un analista deve conoscere molti dettagli, ma diventare un consigliere d’affari di fiducia. Chi acquista pretende molto più di quello che vendete, ma vogliono che apportiate  valore ed esperienza alla loro organizzazione.

    5.Aggiustate la vostra personalità per favorire i vostri programmi

    I clienti hanno differenti personalità. Quelli analitici vogliono conoscere molti dettagli. I dirigenti aspettano di essere nutriti di informazioni imboccati da voi sulle loro richieste. Preferiscono una visione d’insieme complessiva e non vogliono essere sommersi di dettagli, sia nel faccia a faccia che per mail.

    6.La prospezione efficace è frutto di quantità e qualità.

    La vostra strategia per la generazione di contatti non deve solo consistere in una quantità sufficiente di prospezioni, ma la vostra azione deve avere qualità sufficiente a convertire i vostri contatti in appuntamenti.

    7.Evidenziate le vostre vittorie.

    Adoperate ogni vostra vendita, successo o realizzazione come opportunità da evidenziare per rinsaldare i legami con la famiglia e gli amici. Ciò è molto stimolante e da molta soddisfazione. Non aspettate che sia qualcun altro che riconosca i vostri successi.

    8.Prima qualifica.Poi vendi.

    Il vostro primo compito nel processo di vendita una volta assicurato un incontro quello di qualificare il compratore.

    9.Sapere perché fate quello che fate.

    La missione del perché svolgiate questi affari deve essere articolata chiaramente, questo è il valore principale che portate al vostro cliente.

    10.Rendete la vostra presentazione semplice.

    Confondere gli acquirenti con presentazioni complicate, terminologia troppo tecnica, grafici complessi o con il gergo più avanguardista, spingerà i vostri clienti tra le braccia dei vostri concorrenti.

    11.Entra in relazione con ogni componente.

    Cercate di conoscere ogni membro dell’organizzazione per evitare di essere completamente estromessi in caso di avvicendamento della dirigenza.

    12.Frasi di effetto ma recitate bene.

    Ai venditori non piace recitare.In realtà recitano sempre. Quello che non piace è che quello che raccontano suoni recitato. pertanto memorizza frasi ad effetto e parole efficaci. Esercitati, molto, nell’utilizzarle in una conversazione in modo che scorrano naturalmente.

    13.Scopri il potere della ricerca.

    Uno degli strumenti più potenti possibile da utilizzare in una telefonata è la parola “ricerca”, costruisce fiducia e vi posiziona come esperto.

    14.Procurati prospetti e materiale gratuito.

    Iscriviti alla newsletter, mail listing, ottieni campioni, consulta i feed RSS o scruta le pagine dei social media per conoscere la loro attività. Collezionate più informazioni possibili per avvicinarvi il più possibile e proporvi con credibilità e competenza.

    15. Accetta le obiezioni.

    Le obiezioni sono opportunità per scoprire debolezze nel tuo profilo di vendita.

    Aiutano inoltre a scoprire se vuoi concludere affari con il tuo acquirente.


  • Schermata 2015-02-19 alle 10.07.15 Microsoft lancia ufficialmente Azure piattaforma di auto apprendimento automatico

    Considerate il grande flusso di dati che attraversano la vostra azienda attraverso sensori, i feedback dei clienti, I social media, i fogli di calcolo di Excel e tutte le fonti di dati presenti su internet. Microsoft aiuta a elaborare tutto ciò costruendo API e integrarlo nella cloud grazie alla tecnologia di autoapprendimento automatico.

    Con questo fine Microsoft a presentato un annuncio alla conferenza Strata, la disponibilità allargata del servizio per l’elaborazione di grandi quantità di dati. Annunciando contemporaneamente notevoli miglioramenti alla piattaforma di cloud testabile in fase di beta dal mese di giugno.
    Il prodotto è costruito sulla capacità di apprendimento già disponibile in diversi prodotti Microsoft, tra cui Xbox e Bing e utilizzando modelli predefiniti e flussi di lavoro è stato costruito per aiutare le aziende a lanciare applicazioni predittive molto più rapidamente rispetto ai metodi di sviluppo tradizionali, anche consentendo ai clienti di pubblicare API e servizi web per mezzo della piattaforma Azure ML, dove ML sta per Machine lerning.

    Joseph Sirosh, vice presidente corporate di Microsoft, responsabile di Azure ML, il quale ha trascorso diversi anni in Amazon prima di entrare in Microsoft per poi passare a guidare questo progetto, ha detto che l’ultima versione supporta Python, oltre al popolare linguaggio R.
    “Abbiamo aggiunto Python, che è un grande favorito degli analisti di dati. C’è un enorme ecosistema già esistente “, ha detto Sirosh. Ribadendo che per gli analisti vi saranno molti vantaggi nell’adottare la piattaforma.
    “Con gli ultimi aggiornamenti abbiamo fatto molti miglioramenti e l’aggiunta di Python fa parte di questi. Adottare codice Python già scritto in Visual Studio e realizzare una API molto rapidamente.
    LA cloud risolve il problema del digital divide (l’ultimo miglio in gergo), spiega Shirosh, fino a ieri era necessario che gli analisti analizzavano i dati per estrapolare quelli necessari e significativi, quindi creare un applicazione IT per poterli supportare. E questa parte solitamente impiegava settimane se non addirittura mesi di codifica per creare una applicazione a supporto. Ora con Azure ML quella stessa applicazione può essere sviluppata in ore.
    Sirosh era visibilmente entusiasta a descrivere la gamma di soluzioni possibili. “Gli analisti dati possono pubblicare API in pochi clic, includendo codice R, Pyhon, o una combinazione amplificando le possibilità capacitative, ha sempre detto Sirosh.
    Mentre concorrenti come IBM o SAS che offrono una ampia gamma di servizi, nessuno di loro offre un metodo integrato come solo Azure ML riesce a fare.

    “Questo è un set di strumenti integrato che è completamente gestito,”. «Non è necessario installare hardware o software e si passa direttamente all’apprendimento avanzato e quindi all’analisi.”
    Oltre a fornire gli strumenti per l’elaborazione di grandi quantità di dati nella cloud, Microsoft organizza un mercato affinché vi possa essere lo scambio di Api che sono state create e quindi possono essere condivise. Semplificando e agevolando ulteriormente l’implementazione. Dando inoltre l’opportunità agli ingegneri di testare pubblicamente le proprie applicazioni e divulgare le proprie scoperte.
    Lo store ha già 20 proposte avviate ad oggi, ma Sirosh prevede un incremento imminente dall’enorme potenziale. Ritiene che con l’andare del tempo tutte le imprese troveranno il modo di soddisfare le proprie esigenze di analisi dei dati reperendo immediatamente lo strumento giusto sul mercato.
    “Con l’avvento di Azure ML e vista la sua semplicità di utilizzo sarà molto semplice per sviluppatori ed analisti rendere disponibile nella cloud API di auto apprendimento automatico “.
    Per la visualizzazione dei dati, la piattaforma ha integrato funzionalità di visulizzazione dei dati trattati tramite Microsoft Power BI e IPython Notebook.


  • Foto di un’ esplosione nucleare un millisecondo dopo la detonazione

    Questa potrebbe sembrare come dei microscopici organismi, ma è una fotografia ad altissima velocità di un esplosione nucleare.E’ stata presa dopo un millisecondo dalla detonazione usando una macchina fotografica rapatronica, che è in grado di tempi di esposizione di 10 nanosecondi(1 nano secondo è un miliardesimo di secondo).La fotografia è scattata approssimativamente 7 miglia da un test nucleare nel Nevada del 1952.La palla di fuoco ha un diametro di circa 20 metri e ha una temperatura 3 volte più calda della superficie del Sole

    Esplosione atomica dopo un nanosecondo dalla deflagrazione.


  • Michael Shuman….all’orizzonte c’é una rivoluzione per il business locale, come farlo accadere

    La settimana scorsa, ho avuto l’opportunità di trascorrere un giorno con l’autore ed economista Michael Shuman.Shuman, per coloro che non sono familiari con il suo lavoro, è probabilmente l’autorità statunitense più competente riguardo l’importanza del promuovere, sostenere ed investire nel business locale. Lo scopo dichiarato della sua visita ad Ann Arbor, coordinato dall’ufficio della comunità per lo sviluppo economico della contea di Washtenaw, è stato quello di discutere i meccanismi in evoluzione tra la gente comune per la predilezione nell’investire nelle piccole aziende locali partecipando finanziariamente. Molto di quanto Shuman ha illustrato ho avuto modo già di proporlo in passato, in seguito a suo audizioni in passato. Ho quindi deciso di limitare la copertura solo di 16 argomenti di Shuman che ritengo di maggiore significato. Eccoli senza un particolare ordine.

    • 1. La politica di sviluppo del Michigan, è finita fuori dai binari. Ciò non è conseguenza di una particolare conduzione partitica, sia essa Democraticoa o repubblicana, ma di una fallimentare approccio promozionale di attrazione e mantenimento, che ha poco o nulla a che fare con le piccole aziende locali che alimentano in maniera preponderante la prosperità e l’occupazione in questa area. Al contrario, le nostre varie organizzazioni per lo sviluppo economico, si sono concentrate principalmente nell’attirare le grandi imprese dagli stati dove correntemente risiedono, con l’offerta dell’abbattimento fiscale ed altri miopi incentivi, ottenendo di fatto un soggiorno temporaneo per questo tipo di imprese. Una strategia di maggior successo, Shuman argomenta, dovrebbe favorire politiche che massimizzano la proprietà locale, incrementando la consapevolezza della capacità, e l’adesione alla ricerca di una ricompensa che consideri valori ambientali e sociali in grado di valutare un’impresa. Questo metodo di valutazione è già adottato dalla gente in quanto effettua scelte che non sono basate solo sulla considerazione del prezzo. Se tutto fosse basato sul prezzo, Starbucks non avrebbe senso di esistere. Quando si parla di attività commerciali locali dobbiamo avere bene presente questi fattori. É necessario quindi riformulare la preposizione di valore, e considerare altri fattori da prendere in considerazione. Fino a non molto tempo fa, le lampadine a basso consumo energetico non avevano un grande consumo in quanto ritenute troppo costose. Non c’era alternativa, secondo Shuman, al fattore di valutazione che determinva la scelta di acquisto. Questo, però, con il tempo è cambiato. E, man mano che andiamo avanti, altri fattori irrompono nel ventaglio delle scelte.
    • 2. L’3evidenza che salta all’occhio, secondo Shuman, mostra che attività commerciali locali sono gli utilizzatori più affidabili ed efficienti del denaro pubblico. Shuman, nel fare questo osservazione, si riferisce ad una valutazione che è stato fatto dalla riduzione d’imposta ai soggetti che operano nella contea di Lane in Oregon . Il 95% del danaro risparmiato in tasse, durante il periodo di tempo studiato, è stata data a sei non-imprese locali. Tre società che hanno beneficiato di questi bonus,hanno immediatamente delocalizzato le proprie strutture in Asia. Di quelle rimaste, non ha consegnato gli investimenti promessi. (A proposito, qualcuno si ricorda quanti posti di lavoro Google ha detto che avrebbe portato ad Ann Arbor quando hanno ottenuto il loro abbattimento una mezza dozzina di anni fa?) Ma, mentre solo una delle sei partecipazioni con sede fuori-stato ha effettivamente creato posti di lavoro significativi, solo il 5% degli incentivi andati alle imprese radicate nel territorioè un successo mediocre. E, quei posti di lavoro che sono stati creati costato la contribuenti molto meno. Considerando che aveva preso più di $ 60.000 in riduzioni di creare ogni lavoro con un out-of-state business, un nuovo posto di lavoro è stato creato con ogni $ 2.000 investiti in un’azienda locale. (Ho intenzione di chiedere Michael per un collegamento allo studio.)
    • 3. Le imprese locali ricircolare dollari nelle loro comunità. L’analisi delle librerie in Austin ha dimostrato che, su ogni 100 dollari spesi in un negozio locale di proprietà (Persone Libro), $ 45 sono stati rimessi in circolo nella comunità, mentre solo 13 dollari ha fatto il suo ritorno nella comunità quando $ 100 è stato trascorso presso la società vicina catena di negozi (Borders). Le aziende locali, come Shuman si è affrettato a sottolineare, noleggio contabili locali, fanno pubblicità a in giornali locali, pagare dividendi ai proprietari locali, e dare di più a enti di beneficenza locali, tra le altre cose. Si sarebbe difficile, disse Shuman, per trovare un esempio di non-locale d’impresa che fa un impatto più significativo rispetto al suo concorrente locale di proprietà. E ora ci sono decine di pubblicazioni accademiche che dimostrano che questo sia il caso. Un recente studio della Harvard Business Review, secondo Shuman, ha scoperto che i più alti tassi di lavoro pro capite Groth negli Stati Uniti sono in quelle comunità con la più alta densità di imprese di proprietà locale. E non è solo la creazione di posti di lavoro in cui queste comunità eccellono. Studi accademici hanno inoltre dimostrato che, quando si ha ben stabiliti, sano, ecosistemi di business locali, si tendono anche ad avere una crescita intelligente, il turismo, il comportamento più imprenditoriale, migliorare la salute pubblica, più la società civile, e una maggiore partecipazione politica. (Naturalmente, è possibile che questi altri fattori portano a più robusti ecosistemi di business locali, o che tutti questi risultati positivi hanno più a che fare con la relativa ricchezza di una comunità rispetto alla percentuale di negozi che sono a livello locale di proprietà, ma noi ‘ll lasciare la discussione “correlazione v causalità” per un’altra volta. Per il momento, penso solo che è interessante notare che questi indicatori di salute della comunità tutti sembrano corrispondere con una maggiore responsabilizzazione imprenditoriale locale.)

      4. Ci sono più opportunità per le imprese locali con i costi del carburante salire. La nostra economia si è, nel corso degli ultimi decenni, è stato il passaggio da uno che fabbricato e venduto beni, ad una in cui la maggior parte delle persone che lavorano nel settore dei servizi. (Si tratta, dopo tutto, di più per posti di lavoro nel settore dei servizi in outsourcing in Cina e in India.) Ora, però, il pendolo sta tornando indietro. Con il prezzo del petrolio in aumento, le aziende locali stanno iniziando ad essere in grado di competere nel settore dei prodotti industriali, che vanno dai prodotti di carta ai materiali da costruzione. Dobbiamo riconoscere questa opportunità, e iniziare a cercare opportunità di sostituire i beni prodotti localmente per quelli che sono attualmente in fase di spediti in tutto il mondo, e trasportati in tutto il paese, con grandi spese per l’ambiente.

      5. Se si dovesse chiedere a nessuno, “Preferiresti avere la piena occupazione, con elevati standard ambientali e di lavoro, o la piena occupazione con bassi standard?” Dicevano che avrebbero preferito avere la piena occupazione con standard più elevati, dice Shuman. Il problema è che la gente pensa che ci deve essere un trade-off. Non pensano piena occupazione è possibile in un mondo in cui l’ambiente è rispettato e diritti del lavoro sono protetti. Sono convinto che non si può avere entrambi contemporaneamente. Abbiamo bisogno di dimostrare che è possibile, e che il pensiero triple bottom line non ha un impatto negativo sull’economia.

      6. Il grosso problema è che non abbiamo un modo per capitalizzare le imprese locali che hanno il potenziale per crescere e creare posti di lavoro. Noi sappiamo che le piccole imprese (imprese con meno di 500 dipendenti) sono quelle con le reali potenzialità di creare posti di lavoro, e trasformare le nostre comunità, ma, come di adesso, adesso c’è modo per noi di aiutarli a crescere, e partecipare alla loro successo. L’America è un paese estremamente ricco. Collettivamente, il popolo degli Stati Uniti Al momento disponiamo di 150 mille miliardi dollari di ricchezza. Il problema è che quasi tutto questo, che non è nel settore immobiliare e delle altre attività materiali, è investito in società di grandi dimensioni. E ‘incredibilmente facile da investire in società pubbliche e fondi comuni di investimento. Non, però, hanno un meccanismo per cui investire nelle società nelle nostre comunità, a meno che non siamo molto ricchi, in questo caso siamo considerati “investitori qualificati” ai sensi del diritto titoli. (La SEC opera sotto l’ipotesi che i ricchi, a differenza del resto di noi, sono in grado di prendere decisioni informate. Shuman chiama l’attuale sistema di “apartheid titoli.”)

      7. Nel 2009, Shuman propose che un leggero cambiamento da apportare al sistema esistente. Ha consigliato un esenzione 1.000 dollari, sostenendo che gli investitori non accreditati deve essere di una certa piccola libertà di investire al di fuori del sistema istituito titoli. I suoi colleghi piaceva l’idea, e una campagna epistolare è stato avviato. La Securities and Exchange Commission, tuttavia, non ha fatto nulla. Si sedettero l’idea fino a quando, uno un un anno e mezzo più tardi, quando il capo della SEC è stato chiamato davanti al Congresso e ha chiesto, da parte del deputato Darrell Issa, quello innovativo misure che potrebbero mettere in atto per ottenere il tasso di disoccupazione al di sotto del 9%. E, nella conversazione risultante, la proposta Shuman era cresciuto. In definitiva, la commissione della Camera ha votato all’unanimità di adottare la legislazione, ma con una deroga $ 10.000. Questo poi è andato al Senato, dove è stato whittled giù a $ 2.000. (Le persone che guadagnano meno di 100.000 dollari l’anno, può investire 2.000 dollari, o 5% del loro reddito, ogni anno. Le persone che guadagnano più di 100.000 dollari, è possibile investire nel 10% del loro reddito.) E, nel mese di aprile 2012, è stato firmato in legge dal Il presidente Obama. (Se siete interessati, ho parlato questa normativa con una certa ampiezza non molto tempo fa con l’autore Amy Cortese.) La SEC sta ora lavorando per ottenere le regole, i regolamenti e le infrastrutture in atto, e la speranza è che, nel prossimi anni mesi, avremo un sistema in cui gli investitori non accreditati saranno in grado di investire in società specifiche attraverso intermediari online. (Gli intermediari sono tenuti per legge, ma la SEC sta ancora discutendo quale ruolo giocherà, che tipo di licenza di cui avranno bisogno, ecc)

      8. Move Your campagne di denaro, destinato a convincere la gente a trasferire i propri conti da grandi banche a quelle locali, sono grande, dice Shuman, come le grandi banche né si preoccupano, o investire in, le nostre comunità, ma i fondi investiti nelle banche sono “solo una goccia nel secchio. “Dobbiamo arrivare al più di 30.000 miliardi dollari attualmente investiti in titoli, dice Shuman. Abbiamo bisogno di avviare il processo di lentamente intaccando essa, sfruttando le poche opportunità attualmente esistenti, e spingere di più. “Siamo alla vigilia di un grande cambiamento nei mercati dei capitali”, dice Shuman. “Cosa succede quando la trilioni prima va da Wall Street a Main Street? La gente prendere nota. ”

      9. Shuman suggerisce che abbiamo subito fare due cose come una comunità. Insieme, egli dice, queste due cose probabilmente ci è costato circa 20.000 dollari. E, se li ha, saremmo infinitamente meglio di ogni altra comunità negli Stati Uniti. In primo luogo, si suggerisce di creare un elenco passiva rete di tutte le opportunità degli investimenti delle imprese locali che ci sia. In secondo luogo, egli dice che dovremmo trovare un accordo con un commercialista locale per contribuire ad attuare un auto-diretto IRA iniziativa. Se potessimo raccogliere 1.000 individui, tutti disposti a pagare 100 dollari l’anno per avere qualcuno gestire un auto-dircted IRA, sospetta che abbiamo potuto trovare un contabile disposto a lasciar cadere i suoi / le sue tariffe per venirci incontro. E, una volta che abbiamo questo meccanismo, si potrebbe cominciare a spostare i nostri risparmi da investimenti nell’indice S & P 500, nelle nostre comunità. (Autogestiti IRA sono attualmente legale in base alle norme SEC.) Il commercialista sarebbe solo fare il lavoro amministrativo di facilitare le partecipazioni in tali società locali. E, come dice lui, questo potrebbe accadere subito. (Ha detto che, se volevamo, potremmo anche considerare l’implementazione di un portale comunità, come quelle da poco uscito da Mission Mercati. Poiché la normativa crowdfunding nuovo ancora non è stato implementato, Mission Mercati non può facilitare equity, ma possono facilitare accordi sul debito, che collega le imprese locali a quelli della comunità che hanno soldi da prestare. Il pezzo del patrimonio netto seguirà, quando i termini della legislazione sono annunciati.)

      10. Poiché le banche locali sono quelle che investono nelle nostre comunità, dobbiamo fare in modo che tutti i nostri enti governativi locali stanno investendo le loro riserve di cassa delle banche locali. (Sarete felici di sapere che ho già iniziato a cercare in questo, e spero di avere un rapporto più presto.)

      11. Fondazioni, per legge, devono dare via il 5% la nostra più delle loro attività ogni anno. L’altro 95% della loro azienda, tuttavia, può essere investita in qualsiasi luogo. Che cosa accadrebbe, Shuman chiede, se le nostre fondazioni locali ha iniziato ad investire in imprese locali, invece che in titoli grandi, che vengono sistematicamente distruggendo le nostre comunità? E, dice, si può legalmente farlo ora. Questo sarebbe un potente meccanismo per il cambiamento immediato.

      12. Non si tratta di investire in start-up, dice. No, si concentrerà su aziende che sono da tre a cinque anni, che sono pronti per la crescita. Sono quelli che hanno bisogno della crowfunding, e sono quelli che potrebbe davvero creare posti di lavoro. E questo finanziamento di base potrebbe mantenere aziende locali locale. Shuman offre l’esempio di Tom of Maine, dicendo che, se fossero stati in grado di capitalizzare la loro crescita, non avrebbero dovuto vendere per Colgate-Palmolive, e sono potuto rimanere nel Maine, e cresciuto.

      13. Ecco come lui pensa che sarà probabilmente giocare … Questo inizieranno con diretti Offerte pubbliche (DPO), con gli individui acquistano partecipazioni in società di piccole dimensioni però portali crowdfunding. Poi, la gente avrà bisogno di un posto per comprare e vendere azioni, e le borse locali emergerà. Poi, una volta che ci sono scambi per fornire liquidità, vedremo portafogli sviluppare e fondi comuni aperti. E, in ultima analisi, vedremo i fondi pensione che si spostano i loro soldi su. Il percorso, pensa, è relativamente chiaro … E probabilmente ci vorranno dieci anni, dice, e ci saranno battute d’arresto lungo il percorso. Ci saranno crowdfunding truffe, e molti portali in crash e bruciare, ma, entro il 2015, alcuni siti web buona volontà sono emersi, e saremo sulla nostra strada.

      14. Questo è politicamente fattibile. Il fatto che abbiamo bisogno di porre fine welfare aziendale, e smettere di accatastamento del ponte contro le nostre imprese locali, è una di quelle cose rare che entrambi i libertari un progressisti possono concordare.

      15. Le aziende locali possono sovraperformare Wall Street. Indipendentemente da ciò che la gente può dire, l’S & P, nel corso degli ultimi 140 anni, secondo Shuman, ha un tasso medio di rendimento del 2,6% annuo. Di questo passo, si sarebbe meglio mettere i vostri soldi in banca, dice Shuman. Egli osserva poi che non è insolito per le imprese locali per tornare il 5% ogni anno ai loro investitori.

      16. Qualcosa che potremmo fare subito, che sarebbe costato nulla … Si potrebbe iniziare ad individuare le imprese che hanno più bisogno di investimenti al momento. Quali aziende hanno un potenziale di crescita? Quali sono le aziende potrebbero, se lo sono stati capitalizzati, crescere e aggiungere posti di lavoro? Si potrebbe mettere la parola attraverso le nostre reti, e iniziare ad aggregare i dati. In secondo luogo, si potrebbe iniziare a mettere insieme una lista di persone che sono interessati ad investire locale, anche a livelli relativamente piccole. Potremmo avere gente firmare un “Sono un convinto investitore locale” lista, e catturare le loro informazioni di contatto in modo che, come opportunità che si presentano in un prossimo futuro, sappiamo chi possiamo rivolgerci a … La linea di fondo è che abbiamo bisogno di iniziare a costruzione delle infrastrutture ora.

      Se hai trovato questo post interessante a tutti, io vi incoraggio, dopo aver letto i miei ultimi due post Shuman, di controllare le discussioni che ho avuto di recente con Judy Wicks, il fondatore della Business Alliance for Living economie locali (BALLE) , Zingerman co-fondatore Paul Saginaw, e autore Amy Cortese. Sono tutti incredibili.

      [Michael Shuman è l’autore di dollari locali, Senso locale:. Come spostare i vostri soldi da Wall Street a Main Street e raggiungere la prosperità reale – Una guida Resilienza Comunità]


  • Applicazioni Siri evitando il
    Jailbreaking

    Alcuni mesi fa, appena Apple ha presentato Siri al mondo, ho avuto un incontrollabile entusiasmo per  sapere cosa avrebbe potuto fare per le mie future applicazioni.   Ma presto sono andato incontro ad una forte delusione quando ho realizzato che Apple non avrebbe reso pubbliche le API in un tempo ragionevole e che forse non le avrebbe mai fatto.

    Il salvataggio giunge da SIRI PROXY !!

    Siri Proxy è un server proxy, scritto in Ruby. Si trova tra i server di Apple e il vostro iPhone, permettendo l’intercettazione del traffico da e per, senza bisogno di effettuare il  jailbreak necessario. Possiede un pratico plug-in funzionante con le normali Ruby Gems facilmente adoperabili per questo compito: l’impostazione del Proxy Siri trova una valida documentazione nel file README dell’archivio Git, che include fra le altre anche in diversi video di You Tube. Pertanto la spiegazione dettagliata di questa libreria non compete questo post. Voglio approfondire il plugin scritto per SIRI PROXY e cosa si viene a conoscere nel processo di apprendimento  del mondo SIRI e dell’esperienza utente di gestione vocale.

    Il programma

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    è quello di controllare la Radio Squeezebox di Logitech  vocalmente con SIRI. Siccome il server Squeezebox che controlla la radio può essere collegato via TELNET, e gestito da linea di comando, si intravede una soluzione possibile e realizzabile. Il compito è quello di scrivere un plugin per il proxy di SIRI che intercetta e riconosce alcune parole e attivare le chiamate alla radio.

    Si crea innanzi tutto un oggetto che rappresenta la radio, permettendo di connettersi e parlare con la radio:

    class Squeezebox
    def initialize(config = {})
    puts 'enter initialize in Squeezebox'
    @t = Net::Telnet::new(
    'Host' => config['host']||'localhost',
    'Port' => config['port']||9090,
    'Prompt' => /./ # needed to work
    )
    @id_set = false
    @id = self.player('id ?')
    @id_set = true
    puts 'leave initialize in Squeezebox'
    end
    def method_missing(method,*args)
    args = args * ' '
    regex = [method.to_s,args.to_s].join(' ').sub(/\s\?/,'') + '\s\??\s?'
    regex = @id_set ? ['(' + @id + ' )?',regex].join(): regex
    regex = Regexp.new(regex)
    rs = URI.decode(@t.cmd("#{method} #{args}").strip!)
    rs.sub!(regex,'')
    end
    end

    Il costruttore si connette al server di default eal la porta della radio (questo deve essere configurato) utilizzando il protocollo Telnet. Una volta istanziata, siamo in grado di rilasciare qualsiasi metodo che vogliamo verso l’oggetto. Questi saranno intercettati  con il metodo method_missing che passerà le chiamate alla radio. Prende il nome del metodo dei parametri e passa questi attraverso Telnet alla radio. Questo semplice costrutto permette di chiamare qualsiasi comando noto  del Server Squeezebox sull’oggetto Squeezebox stesso  con pochissimo codice. Finché Squeezebox Server interpreta il comando, vale a dire a condizione che il metodo che noi chiamiamo, l’oggetto  è un comando noto e  funzionerà. Ora che abbiamo quesito  oggetto, scrivere il plugin relativo è molto più possibile.


    class SiriProxy::Plugin::Squeezebox < SiriProxy::Plugin
    def initialize(config)
    @s = Squeezeboxer.new(config)
    end
    listen_for /radio on/i do
    @s.power('1')
    say "Radio is now turned on!"
    request_completed
    end
    listen_for /radio of/i do
    @s.power('0')
    say "Radio is now turned off!"
    request_completed
    end
    listen_for /artist (.+)/i do |artist_name|
    @s.playlist("loadtracks contributor.namesearch=#{artist_name}")
    say "Playing songs by #{artist_name}"
    request_completed
    end
    end

    L’inizializzazione del plugin, si  inizzializza l’oggetto Squeezebox. Questo si  collega alla radio. Si ascoltano dei comandi proveninti da Siri e si attivano i comandi appropriati sull’oggetto radio, che a sua volta li passa alla radio stessa per l’esecuzione. Il plugin supporta solo 3 diversi tipi di comandi, radio on, off e la riproduzione di un brano musicale di  un particolare artista, ma si ottiene l’essenza di esso. Potrebbe facilmente essere esteso con molti altri comandi, come avanti, indietro, ecc

    Allora, che cosa abbiamo si impara? Si scopre che è facile ascoltare il traffico dai server di Apple, particolarmente borderline oserei dire. Se si ha il controllo del server DNS, è possibile ascoltare su tutto il traffico Siri. È inoltre possibile inviare comandi via telefono (ad esempio inviando un SMS come comando) e l’utente potrebbe esserne completamente all’oscuro. Divertente per voi,sicuramente meno per l’utente. In un ambiente aziendale, questo sarebbe ovviamente del tutto inaccettabile e non è raccomandabile questo approccio Perciò sconsiglio chiunque cerchi di costruire un business intorno a questa idea (stai ascoltando dentro?). Tuttavia, per uso domestico e privato, potrebbe essere  molto divertente e molto utile.

    Per quanto riguarda la User Experience, credo che le funzioni vocali hanno un futuro luminoso, ma l’esempio che ho creato espone il tallone d’Achille di tutto il concetto: capire esattamente ciò che l’utente sta cercando di fare. “Radio on” e “Radio off” sono semplici comandi, ma anche quelli che potrebbero essere espresse dagli utenti in un numero infinito di modi. Un utente educato potrebbe chiedere “La prego di spegnere la radio?”, Un utente non così gentile potrebbe gridare “Chiudi il becco!”. Alcuna codifica particolare e che faccia uso di espressioni regolari particolarmente intelligenti possono aiutare molto, ma si può facilmente vedere che, come il vocabolario si espande, questo sarà esponenzialmente difficile. Cosa rende una buona esperienza utente non è la conversione della voce in testo, ma l’estrazione di intenti da quel testo. Se non è raggiunge questo, l’applicazione fallirà, non importa quanto sia in grado di convertire la voce in testo. E’ necessario scavare un po ‘più a fondo sull’ elaborazione semantica del linguaggio.

    Ecco un video del plugin in azione sulla radio personale.

    Qui invece reperite il codice nella repository di Git


  • Come vede IBM il nostro futuro imminente

    Vedo, sento, parlo, tocco in digitale
    nei cinque sensi il futuro dell’hi-tech

    IBM presenta la settima ricerca 5in5, un appuntamento annuale in cui individua le principali innovazioni tecnologiche del futuro. In questa edizione i protagonisti sono i sistemi cognitivi, che espanderanno le nostre percezioni attraverso le innovazioni informatiche

    CINQUE INNOVAZIONI in cinque anni, quelle che secondo IBM vedremo da qui a un lustro. Un appuntamento annuale in cui l’azienda americana fa il punto su quello che sarà lo stato dell’arte tecnologico in un tempo relativamente breve. E quest’anno, le cinque innovazioni si sovrappongono ai cinque sensi, quelli che i dispositivi tecnologici di domani avranno a disposizione per comprendere la realtà e comunicare con l’uomo. Uno scenario abbastanza Terminator, che per fortuna non prevede la sottomissione del genere umano da parte di macchine capaci di stare al mondo quasi come una persona.

    VIDEO: I CINQUE SENSI DEI COMPUTER

    In realtà, i computer dovrebbero aiutarci più che ostacolarci secondo la visione di IBM, che arriva dall’incrocio di ricerche scientifiche e tendenze di mercato. Le macchine di domani avranno anzitutto estese capacità di apprendimento e adattamento, per cui i sensi che acquisiranno saranno funzionali. In poche parole avranno la loro esperienza del mondo reale, sempre più complessa con l’evolversi delle tecnologie. Per quanto riguarda i  sensi umani, vista, udito, olfatto, tatto, gusto, il cognitive computingservirà all’uomo per ricavare informazioni più dettagliate rispetto alla realtà che si trova di fronte ed elaborare proposte, soluzioni ed interventi confrontando la situazione con un database di esperienze digitali potenzialmente illimitato.

    Sensi digitali. La collettività digitale scatta 500 miliardi di foto l’anno e carica ogni minuto su YouTube 72 ore di video. Immagini che i computer di oggi riescono in maggior parte a interpretare solo attraverso tag testuali, mentre secondo iBM nei prossimi cinque anni, i sistemi saranno in grado “non solo di guardare e riconoscere il contenuto delle immagini, ma trasformeranno i pixel in significato, iniziando a capirne il senso, così come un essere umano vede e interpreta una fotografia”. Riconoscendo immagini e relativo senso, l’azienda immagina un impatto rilevante sul settore sanitario, commerciale e agricolo. Nel primo caso interpretando scientemente referti come risonanze magnetiche e Tac/Pet, distinguendo il tessuto sano da quello malato e trovando correlazioni con la cartella clinica e la letteratura scientifica. Il tutto molto più velocemente di quanto si faccia oggi.

    Potremo poi “toccare attraverso il telefono”, entro cinque anni, con lo sviluppo delle tecnologie aptiche e sensibili alla pressione che potranno simulare il tatto attraverso le funzionalità di vibrazione dello smartphone, sempre più sofisticate. Ad esempio scegliendo un abito, il modello di vibrazione saprà ad esempio riprodurre la seta in maniera diversa dal lino o dal cotone.

    Anche l’udito delle macchine si affinerà nei prossimi cinque anni: nuovi sistemi distribuiti di sensori sapranno rilevare gli elementi che compongono il suono individuando vibrazioni e onde sonore a diverse frequenze. E le informazioni così ottenute saranno impiegabili per interpretare la realtà, ad esempio “prevedendo” l’arrivo di una frana. I computer potranno ascoltare il mondo e ciò che succede e comunicarci le informazioni più importanti a riguardo. Non solo: attraverso il confronto di modelli e l’apprendimento, un computer potrà ad esempio comprendere il linguaggio dei neonati come fosse una lingua completa, traducendo per gli adulti quello che i bambini stanno cercando di comunicare.

    Con le papille gustative elettroniche secondo IBM potremo poi mangiare in maniera più consapevole e intelligente. “I ricercatori IBM stanno sviluppando un sistema di calcolo che percepisce effettivamente il sapore, da utilizzare con gli chef”. L’idea è risalire al livello molecolare degli ingredienti e coniugare la chimica dei cibi alla psicologia dietro sapori e odori preferiti dagli esseri umani. Tutte informazioni che confrontate con milioni di ricette, potranno produrre innumerevoli nuove combinazioni di sapori. Il computer non mangerà, ma saprà dirci come farlo meglio e in modo più sano, analizzando anche gli ingredienti degli alimenti. Magari incrociandoli con quelli della situazione clinica dell’utente.

    Non mancherà l’olfatto: in cinque anni, analizzando odori e molecole nel respiro di una persona, il computer saprà se l’utente sta bene o sta per ammalarsi. Aiutando a diagnosticare disturbi di diverso tipo, dal raffreddore alle i malattie renali ed epatiche, asma, diabete ed epilessia. Il naso digitale aiuterà anche a comprendere le condizioni ambientali, sia per mantenere asettici ambienti che non devono essere inquinati o mantenuti puliti. Nelle città ad esempio  la tecnologia potrà essere impiegata dalle amministrazioni per individuare potenziali problemi ambientali in tempo utile.

    Secondo IBM, i processi cognitivi digitali “ci aiuteranno a svelare la complessità, a tenere il passo con la velocità delle informazioni, a prendere decisioni più informate, a migliorare la nostra salute e il nostro tenore di vita, ad arricchire la nostra vita e ad abbattere ogni tipo di barriera, tra cui distanza geografica, lingua, costo e inaccessibilità”. Un futuro roseo insomma, almeno nelle ipotesi. Di certo c’è che il contributo delle macchine all’interpretazione della realtà fornisce una potenza elaborativa tecnica che sposterà il limite fisico dell’uomo.
    (20 dicembre 2012)


  • Osnoblosi – TRUTHINESS

    osnoblosi, parola che sembra originata negli anni 80. Tra i vari significati che potete trovare in rete, segnalo “quella tendenza, tanto di singoli quanto di gruppi umani, ad imporre come valori sociali delle falsità di cui hanno consapevolezza. Senza di questa non si configura l’atteggiamento Osnoblotico, ma ci sarebbe semplice stupidità o illusione in buona fede”. Definizione migliore della più didascalica “la presenza su vasta scala di un tentativo di condizionamento operato da certi strati sociali nei confronti di alcuni o tutti gli altri, per mezzo di falsità, al fine di trarre vantaggio, scatenando spesso fenomeni di ipocrisia di massa. Essa è favorita dal pensiero unico originato ed imposto dal minimo comun denominatore fra le varie forme di potere che sussistono nel periodo preso in esame”.

    «TRUTHINESS» – Gli autori dello studio sono partiti dall’analisi di quella che negli Stati Uniti chiamano “truthiness”, neologismo inventato dal comico Stephen Colbert durante l’era Bush per indicare ciò che percepiamo come verità “con la pancia”, ma che non necessariamente è davvero la realtà dei fatti. Un concetto con implicazioni non da poco visto che oggi larga parte della comunicazione solletica proprio la truthiness (non ultimo lo faceva appunto Bush, nelle dichiarazioni post 11 settembre che hanno suggerito a Colbert il neologismo): televisione, giornali, spot ci dicono ciò che vorremmo sentirci dire (gli esempi in politica si sprecano), ci colpiscono emozionalmente facendoci credere vero qualcosa che non per forza lo è, ma che nel profondo vorremmo che lo fosse. «Quando le persone valutano la veridicità di un messaggio spesso si basano su questo soggettivo senso di verità, sulla truthinessappunto. Con i nostri esperimenti abbiamo voluto capire che cosa influenza la percezione di verità e come questa possa essere alterata», spiega Maryanne Garry, la psicologa dell’università neozelandese di Wellington responsabile della ricerca. Quattro gli esperimenti condotti su volontari per capire un po’ meglio come decidiamo se qualcosa ci “puzza di vero” o meno: nei primi tre ai partecipanti venivano sottoposti i nomi di persone più o meno famose, associati o no a una loro fotografia o una descrizione, dicendo «questa persona è viva» oppure «questa persona è morta» e chiedendo di decidere se tale affermazione fosse vera o meno; nel quarto esperimento ai volontari veniva chiesto di giudicare la veridicità di asserzioni banali, che non coinvolgevano personaggi famosi (per esempio «la giraffa è l’unico mammifero che non riesce a saltare»), anche in questo caso accompagnando il test con fotografie o no.

    INFORMAZIONI – Tutti i test hanno dimostrato che quando decidiamo dell’attendibilità di un’affermazione siamo influenzati dalla presenza di immagini o descrizioni al contorno, anche sequeste non necessariamente ci aiutano a capire se la frase è vera o falsa: quando il nome dei personaggi era associato a foto o descrizioni, i partecipanti ai test tendevano a ritenere vera la dichiarazione sul loro conto, qualunque essa fosse. È successo anche con le affermazioni più banali: se accanto alla frase sulla giraffa che non riesce a saltare veniva presentata la foto di una giraffa, i soggetti tendevano a giudicare autentica l’affermazione. «Le informazioni aggiuntive al contorno di una dichiarazione, qualunque essa sia, probabilmente ci aiutano a formare una sorta di “pseudoevidenza” – dice Garry -. In sostanza traiamo da foto o descrizioni elementi che sono coerenti con l’ipotesi dell’affermazione e ciò ci consente di costruire una “impalcatura” veridica dell’assunto oltre a favorire la sensazione di truthiness: “di pancia” sentiamo che quell’affermazione è vera, anche se razionalmente nulla ci soccorre nell’esserne certi».

    FLUENZA – Secondo la psicologa inoltre la presenza di foto o informazioni aggiuntive concorre a un fenomeno che gli studiosi chiamano “fluenza”: quando dobbiamo decidere se qualcosa è vero o falso la nostra mente cerca di ricordare frammenti informativi attinenti, così se ci viene detto «Stephen King è vivo» il cervello si metterà al lavoro ricordando di aver sentito parlare di un suo ultimo libro e così via. Ebbene, più facilmente è possibile richiamare questi dati più è probabile giudicare vera l’affermazione: la presenza di foto o descrizioni a corredo di una dichiarazione aiuterebbe questo processo di recupero, facendoci propendere per credere a ciò che ci viene detto. Se allora la nostra credulità è tanto malleabile, meglio stare in campana ed essere più prudenti quando decidiamo di credere a qualcosa che sembra convincente: visto che basta relativamente poco per farci “abboccare”, è opportuno giudicare le affermazioni di un politico o uno spot pubblicitario non solo sulla base dell’emotività, ma con un’analisi razionale. Se accanto a un intervento su un giornale vediamo la foto dell’autore tenderemo a prenderlo per buono, se la pubblicità di un prodotto è associata a una foto o una didascalia saremo portati inevitabilmente a credere al “claim”: sapere che il nostro cervello funziona così può aiutarci a essere più cauti.

     




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